STS-109: LA MISSIONE DEL COLUMBIA AGGIORNA HUBBLE
Scritto da Luca Frigerio   
Libera traduzione ed adattamento dell'articolo "Columbia mission upgrades Hubble" di Roelof Schuilling pubblicato sul numero di Giugno 2002 Vol. 44 della rivista Spaceflight. - Le immagini sono (C) copyright della NASA - spaceflight.nasa.gov - Selezione di Marco Zambianchi

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La missione STS-109, designata anche come HST Servicing Mission 3B, ? stata una missione di manutenzione programmata, che aveva l'obiettivo di sostituire uno dei 4 Reaction Weel Assemblies (RWA) e i pannelli solari del telescopio spaziale. Delle modifiche addizionali riguardavano la sostituzione della Faint Object Camera con l'Advanced Camera for Surveys (ACS); il monttaggio di un nuovo sistema sperimentale di raffreddamento della Near Infrared Camera e del Multi-Object Spectrometer (NICMOS), e la sostituzione della HST Power Control Unit (PCU).
L'HST venne lanciato in orbita a bordo della Discovery STS-31 nell'aprile del 1990. Le missioni di manutenzione sono state la STS-61, nel dicembre del 1993; la STS-82 nel febbraio del 1997; e la STS-103 nel dicembre del 1999.
L'equipaggio del Columbia, durante la presente missione ha svolto anche degli esperimenti usando il Global Positioning System, durante la fase di ascesa, la fase di volo orbitale, il rientro e l'atterraggio. Altri esperimenti hanno riguardato i cicli sonno-sveglia e l'esposizione alla luce.
Il 10 novembre 2001, una della 4 ruote a reazione Reaction Wheels (RWA-1) ha smesso di inviare la propria telemetria per un periodo di circa 7 minuti, durante i quali la velocit? di rotazione della ruota ? rimasta sconosciuta, e vi sono stati due brevi movimenti di torsione sull'intera struttura dell'HST. Dopo il ristabilimento della telemetria, non sono state notate altre anomalie, ma i managers di missione hanno comunque deciso di sostituire la RWA-1 durante la missione di servizio 3B.
Le reaction wheels sono il principale mezzo per il governo dell'HST. Esse sono dei dischi metallici del diametro di 0,76 metri di 72,6 Kg e forniscono l'energia necessaria alla stabilizzazione ed al puntamento fine del telescopio. Esse possono ruotare ad una velocit? che arriva fino a 3000 RPM.
L'STS-109 ha anche sostituito i pannelli solari Solar Array 2 con un migliorato set di pannelli chiamato Solar Array 3. La superficie delle celle di questo nuovo set di pannelli ha un 'area di un terzo inferiore a quella del set Solar Array 2; producendo comunque il 20 % in pi? di energia. I vecchi pannelli erano flessibili ed avevano un'apertura di 12.1 metri con una lunghezza di 3,3 m, mentre i nuovi pannelli rigidi sono lunghi 7,1 m e larghi 2,6 m. La potenza del Solar Array 3 dopo 6 anni ? prevista essere di 5270 Watts, mentre i pannelli Solar Array 2, dopo 6 anni fornivano una potenza di 4600 Watts. L'energia in pi? che i nuovi pannelli forniranno, servir? a far funzionare simultaneamente pi? strumenti e sfruttare meglio le capacit? osservative dell'HST.
Il nuovo strumento ACS avr? una capacit? esplorativa dalle 10 alle 20 volte migliore rispetto alla Faint Object Camera che esso va a sostituire, in dipendenza anche dalle lunghezze d'onda che vengono osservate.
L'ACS ? composto da 3 differenti apparecchiature con delle attitudini specializzate: L'High Resolution Channel, che opera nel range spettrale dai 200 ai 1050 nm, scatter? dettagliate fotografie delle regioni pi? interne delle galassie e verr? usato per la ricerca di pianeti nelle stelle vicine.
Il Solar-Blind Channel, che opera dai 115 ai 180 nm, blocca la luce visibile per migliorare la sensibilit? all'ultravioletto, e verr? utilizzato per il clima dei pianeti del nostro sistema solare. Con un campo di osservazione doppio rispetto a quello corrente dell'HST, l'ACS Wide Field Channel opera nel range dai 350 ai 1050 nm e condurr? nuove osservazioni dell'universo ed aiuter? gli astronomi a studiare la natura e la distribuzione delle galassie per comprendere meglio il cosmo.
L'equipaggio dell'STS-109 ha anche sostituito il NICMOS, rimasto "dormienti" da quando si esaur? il liquido refrigerante, nel gennaio del 1999. A tal proposito l'STS-109 aveva con s? un nuovo apparecchio cryocooler da installare sul telescopio spaziale. Il cryocooler utilizza del gas neon come refrigerante ed ? in grado di fornire un'elevata capacit? refrigerante con un basso livello di vibrazioni e in maniera inesauribile. Esso rimuover? il calore dal NICMOS portando i detectors infrarossi alla temperatura di circa -203 gradi C.
La nuova PCU ha sostituito l'unit? originale del telescopio. I pannelli solari dell'HST raccolgono la luce solare e la convertono in energia elettrica. La PCU ? il controller centrale del sistema elettrico dell'HST regolando e distribuendo l'energia alle batterie, ai componenti elettrici e agli struenti scientifici. Essa protegge anche il telescopio da sovraccarichi e gestisce la ricarica delle batterie. L'energia elettrica accumulata nelle 6 batterie di Hubble viene usata quando esso passa nell'ombra della Terra.
La PCU originale, dal 1990 ad oggi, ha fatto riscontrare una normale degradazione; l'unita in sostituzione, altro non ? che l'unit? di riserva originale risalente alla costruzione del telescopio spaziale. Essa pesa 72,6 Kg e misura 0,3 x 0,6 x 1,14 m. La sostituzione della PCU ha richiesto il primo spegnimento completo dell'HST dal giorno della sua entrata in orbita.
Il Columbia ha iniziato il suo viaggio verso l'Hubble Space Telescope alle 6:22:02:080 am (EST) della mattina del 1 marzo 2002.

EQUIPAGGIO
Il Columbia ? stato lanciato con un equipaggio composto da 5 veterani e 2 novelli astronauti. Il Comandante era Scott D. Altman, 42 anni, al suo terzo volo; il Pilota era il novello Duane G. Carey 44 anni; il Mission Specialist-One era John M. Grunsfeld di 43 anni, al suo quarto volo; il Mission Specialist Two era Nancy J. Currie, di 43 anni, anch'essa al suo quarto volo; il Mission Specialist Three era Richard M. Linnehan di 44 anni al suo terzo volo. James H. Newman, di 45 anni era il Mission Specialist Four anch'esso al suo quarto volo nello spazio; infine Michael J. Massimino di 39 anni eraal suo primo volo.

GIORNO DI MISSIONE 1
Al termine dell'accensione di 2' e 3'' dei SRB e di quella dei main engines durata 8' e 24 '', si ? separato l'External Tank dal Columbia, esattamente a 8' e 46'' del Mission Elapsed Time (MET). L'equipaggio ha cominciato a configurare la propria astronave per le operazioni orbitali. Sono stati rimossi i sedili dei mission specialists, sono stati aperti i portelloni della stiva, ed ? stata dispiegata l'antenna a disco a banda Ku. Il Columbia era ritornato in orbita dalla quale mancava dal luglio del 1999, ed aveva iniziato l'inseguimento della durata di 2 giorni dell'HST. Poco dopo aver raggiunto l'orbita, il Columbia ha dato subito dei grattacapi al Mission Control che aveva notato delle anomalie nel circuito del refrigerante al freon numero 1. Il Columbia ha 2 circuiti refrigeranti al freon, nel suo sistema di controllo termico attivo, uno in ogni lato della payload bay. Il circuito 1 ? quello del lato verso la Terra.
Bench? il tasso del flusso del circuito fosse basso, era leggermente al di sopra dei limiti minimi ammessi per il volo. I managers della missione hanno cominciato a svolgere degli accertamenti sulla situazione mentre gli astronauti del Columbia hanno continuato con le attivit? del primo giorno di volo. Circa 5 ore dopo il lancio, il Comandante Altman ed il Pilota Carey hanno eseguito la prima accensione NC-1 dei motori. Questa ? stata la prima di una serie di accensioni dei motori, atte a portare il Columbia al suo rendezvous con l'HST. Le accensioni NC sono delle fasi dell'operazione di rendezvous, e vengono eseguite per raggiungere il target.
Mentre l'analisi della situazione del circuito del freon stava continuando, l'equipaggio dell'STS-109 ha iniziato il primo periodo di sonno nello spazio alla 1:22 pm (tempo del KSC) del pomeriggio di venerd? 1 marzo 2002. Esso ? stato svegliato alle 9:22 pm sempre del primo marzo.

GIORNO DI MISSIONE 2
Mentre l'equipaggio stava dormendo, i Mission Managers hanno lavorato sul problema del circuito refirigerante al freon 1. Dopo le varie analisi, essi hanno stabilito che per il momento il volo poteva proseguire, e che sarebbero state eseguite delle ulteriori verifiche il giorno seguente sabato 2 marzo, prima di dare il "go" per l'operazione di rendezvous e docking dell'HST. di domenica 3 marzo.
Il sistema in questione era uno dei due esistenti sul Columbia, e l'altro omologo stava lavorando normalmente. Per il funzionamento del sistema di raffreddamento dell'orbiter era necessario solo un sistema al freon, ma la preoccupazione riguardava il fatto se il sistema malfunzionante poteva essere considerato attendibile come sistema di backup per l'altro.
Questi problemi con il sistema di raffreddamento non hanno causato problemi all'attivit? dell'equipaggio che ? proseguita normalmente.
Alle 12:10 am di sabato mattina, ? stata portata a termine l'accensione dei propulsori NC-2, ? stato testato il braccio robotico, sono stati controllati gli strumenti per l'operazione di rendezvous assieme alle tute spaziali che verranno indossate durante le EVAs. In preparazione delle EVAs, appunto, ? stata ridotta la pressione della cabina a 70,32 KPa.
Mentre il secondo giorno di missione dell'STS-109 stava volgendo al termine, in questo sabato 2 marzo, i Mission Managers avevano stabilito che bench? il sistema refrigerante stesse lavorando ad una capacit? inferiore alla norma, esso stava comunque fornendo un servizio sufficiente all'equipaggiamento dell'orbiter, e la missione poteva continuare con il rendezvous e la cattura del telescopio spaziale.
Il Columbia ha effettuato un'altra accensione per aggiustare la traiettoria verso Hubble, mentre lo Space Telescope Control Center aveva provveduto a configurare il telescopio per l'operazione di cattura.

GIORNO DI MISSIONE 3
Poco dopo le 11:00 pm di sabato 2 marzo, sono stati nuovamente azionati i motori del Columbia per l'accensione NC-4. L'accensione dei motori dell'Orbital Manoeuvering System, durando circa 3 minuti e mezzo, ? risultata essere la piu lunga accensione della storia del programma Shuttle.
Tale accensione ha abbassato la velocit? di approccio verso l'HST, innalzando il perigeo del Columbia a pi? di 320 Km. Alle 2:00 am del 3 marzo, il Columbia ha raggiunto un punto a 15,3 Km dietro l'HST. A questo punto sono stati azionati i jets dell'orbiter nella Transition Initiation burn, per dare inizio alla fase finale dell'approccio. 5 minuti prima dell'accensione, il Mission Specialist Nancy Currie ha acceso il braccio robotico dell'orbiter liberandolo dai fermi lungo il lato sinistro della payload bay.
Nel corso dell'orbita successiva, il Columbia si ? gradualmente avvicinato all'HST. Durante questo periodo sono state eseguite delle altre piccole accensioni; l'ultima di queste ha portato l'orbiter a 0,8 Km sotto Hubble, a circa un'ora dalla sua cattura. A questo punto il Mission Commander Altman ha preso i comandi manuali dell'orbiter assistito dal Pilota Carey. Il Mission Specialist Linnehan usando un laser portatile ha raccolto altri dati sulla distanza e sulla velocit? di avvicinamento, mentre il Mission Specialist Newman gestiva i dati di volo con un laptop computer. Nel frattempo Currie aveva innalzato il braccio robotico sulla stiva dell'orbiter pronta ad afferrare Hubble nel suo punto di presa.
Gradualmente, Altman ha portato l'orbiter verso l'HST, e 460 m sotto di esso, il comandante ha commutato i propulsori in una modalit? operativa chiamata "low-Z". In questa modalit? i propulsori usati erano "di compensazione", in modo da rallentare l'approccio dell'orbiter evitando anche la possibile contaminazione di Hubble da parte dei gas esausti dei jets dello shuttle.
Alla distanza di 183 m, il Colubia stava muovendosi ad una velocit? relativa di meno di 0,8 Km/h. A 60 m i controllori di Hubble hanno inviato al telescopio di ruotare nella posizione di cattura. A questo punto i pannelli solari del telescopio sono stati fatti ruotare in una posizione parallela all'asse ottico del telescopio stesso. Alla distanza di 30 m la velocit? dello shuttle era di circa 1 metro al minuto. A 10 m Altman ha fermato l'avvicinamento mantenendosi in posizione mentre Nancy Currie stava verificando l'allineamento. Quindi essa ha afferrato Hubble con il braccio robotico portandolo nella stiva sulla "culla" HST Flight Support System nella quale ? poi stato adagiato e fissato per tutto il tempo della manutenzione. La cattura ? avvenuta alle 4:31 am del 3 marzo.
Dopo la cattura, un cavo ombelicale ? stato collegato al telescopio per la fornitura di energia elettrica. Dopodich? il comandante Altman ha manovrato il Columbia in una posizione nella quale i pannelli solari di Hubble potevano continuare a caricare le proprie batterie. L'equipaggio, poi, ha potuto ritrarre i due pannelli. I motori utilizzati per ritrarre i pannelli, non erano pi? stati utilizzati fin dalla missione di servizio del dicembre 1993; e comunque hanno lavorato bene e senza problemi. Questa operazione ? stata svolta prima che i pannelli stessi potessero surriscaldarsi al Sole.

GIORNO DI MISSIONE 4
La principale attivit? della giornata ? stata lo svolgimento della prima delle 5 EVAs programmate.
I Mission Specialists John Grunsfeld e Richard Linnehan, con l'assistenza dei Mission Specialists Jim Newman e Mike Massimino, hanno indossato le proprie tute spaziali. Per Grunsfeld, questa era la terza EVA della sua carriera, mentre Linnehan era al debutto extraveicolare.
Il lavoro extraveicolare della durata prevista di quasi 7 ore, ? iniziato alla 1:37 am, della mattina di Luned? 4 marzo, alcune ore dopo la sveglia dell'equipaggio nel suo quarto giorno di missione. Il primo lavoro della coppia di spazionauti si ? svolto nella stiva dell'orbiter, ? durato circa un'ora, e ha visto gli astronauti preparare la payload bay per il lavoro extraveicolare che si svolger? nell'arco di tutta la missione. Grunsfeld e Linnehan, con l'ausilio di Nancy Currie ai comandi del braccio robotico e Newman e Massimino che li assistevano dal ponte, hanno installato i componenti elettrici di supporto (Diode Box) dei nuovi pannelli solari dell'HST.
Essi hanno anche rimosso il vecchio pannello dal lato esterno, riponendolo nella stiva per il suo ritorno a terra, dove verranno analizzate le sue condizioni. Grunsfeld, ancorato al telescopio, ha preparato il pannello per la rimozione, mentre Linnehan lo manteneva saldo, e Currie con il braccio robotico, lo adagiava nella payload bay. I due, quindi hanno installato il nuovo pannello eseguendo anche le connessioni elettriche.
Durante queste operazioni Linnehan ? stato sul braccio robotico guidato da Currie, per la maggior parte del tempo. Grunsfeld ha preso il posto di Linnehn, sul braccio, dopo 5h e 15' dall'inizio dell'EVA.
Durante l'EVA, la tuta da EVA di Grunsfeld non ha trasmesso la normale telemetria alla base, bench? il medico di volo abbia comunque ricevuto i dati biomedici dello spazionauta. I tecnici dell'EVA del Mission Control sono comunque stati in grado di ricevere normalmente i dati dopo l'EVA, attraverso l'esecuzione del reset della tuta. Si ? pensato ad un'avaria momentanea del sistema di comunicazione della tuta.
Al termine dell'EVA, l'equipaggio ha completato le proprie attivit?, e ha iniziato il periodo di sonno alle 12:52 pm del 4 marzo.

GIORNO DI MOSSIONE 5
Quest'oggi si ? svolta la seconda EVA della missione. Questa volta Jim Newman, alla sua quinta EVA, e Mike Massimino al debutto extraveicolare, erano all'esterno, mentre Grunsfeld e Linnehan erano gli assistenti dell'EVA dal ponte dell'orbiter. Nancy Currie era ancora ai comandi del Canadarm, e trasportava il compagno Massimino nello svolgimento del suo lavoro. L'EVA ? iniziata alla 1:40 pm ed ? durata 7 h e 16'.
I due spazionauti hanno rimosso l'altro pannello solare del telescopio sostituendolo con quello nuovo, e riponendolo nella stiva dello shuttle. Dopodich? essi sono passati alla sostituzione del Reaction Wheel Assembly-1. La vecchia unit? ? stata rimossa dalla postazione 6 di Hubble ed ? stata installata quella nuova.
Dopo la sostituzione dell'RWA-1, i due astronauti hano posizionato delle coperture termiche sulla bay 6 di Hubble, sui fermi delle porte nella bay 5, e sui fermi per i piedi del Canadarm, in preparazione dell'EVA-3, che ? stata programmata per il giorno seguente. Essi hanno anche controllato due bulloni dello scudo di coda che protegge il Near Infrared Camera and Multi-Objiect Spectrometer e lo Space Telescope Imaging Spectrograph, determinandone la sostituzione. Per far ci? ? stato sato un kit di sostituzione con un laccio.
L'equipaggio ha cocluso il quinto giorno nello spazio e ha iniziato il proprio periodo di sonno alle 2:52 pm del 4 marzo.

GIORNO DI MISSIONE 6
Per la prima volta nella storia operativa di Hubble, il telescopio ? stato spento in preparazione della terza EVA dell'STS-109. Alle 4:37 am del 5 marzo i tecnici del Space Telescope Operations Control Center di Greenbelt, Maryland, hanno iniziato ad inviare i comandi di spegnimento dei sistemi dell'HST. Il telescopio ? rimasto spento fino alla sostituzione della Power Control Unit avvenuta durante l'EVA.
Gli spazionauti Grunsfeld e Linnehan hanno avuto un ritardo dovuto alla perdita di acqua da parte della tuta di Grunsfeld. Dopo aver cambiato la parte superiore della tuta i due hanno dato il via alla loro EVA, alle 3:38 am. Nancy Currie ha usato il braccio robotico per traslare Linnehan e Grunsfeld nelle varie fasi di lavoro. Linnehan dall'estremit? del braccio robotico, appunto, ha rimosso 30 dei 36 connettori della Power Control Unit, poi ? stato spostato nella stiva dell'orbiter dove ha dato il cambio a Grunsfeld, nella preparazione della nuova unit? per l'installazione. Alle 5:55 am Grunsfeld, adesso sul braccio robotico, ha rimosso i rimanenti 6 connettori, estraendo la vecchia Power Control Unit e trasferendola nella payload bay. Alle 6:53 am egli ha installato la nuova unit? sul posto. Alle 8:19 am sono terminati i collegamenti dei vari cablaggi, e subito dopo, hanno avuto inizio i tests della nuova Power Control Unit, che sono andati perfettamente. Alla 1:18 pm erano stati completati tutti i tests funzionali e l'HST ? stato rimesso in funzione con un nuovo sistema di controllo dell'energia elettrica e due nuovi pannelli solari.
La terza EVA ? durata 6h e 48'.

GIORNO DI MISSIONE 7
Durante la quarta delle 5 EVAs programmate ? stato sostituito l'ultimo strumento originale di Hubble, la Faint Object Camera, con la nuova Advanced Camera for Surveys. Questa operazione ha preceduto l'installazione dei collegamenti elettrici per la nuova unit? di refrigerazione, e la sistemazione degli ultimi dettagli sulla Power Control Unit. L'EVA ? iniziata alle 4:00 am di gioved? 8 marzo.
Come al solito, Nancy Currie ha usato il braccio del Columbia per spostare i propri colleghi. Infatti Jim Newman ? stato sollevato fino ai portelli di coda del manto protettivo di Hubble per l'esecuzione del suo lavoro con l'ausilio di Mike Massimino. Qui, i due, hanno aperto le porte e hanno rimosso la Faint Object Camera che Newman ha trasportato nella stiva, dove con l'aiuto del collega ha provveduto a fissarla al posto dell'Advanced Camera for Surveys. La nuova Advanced Camera for Surveys ? stata quindi portata nei pressi di Hubble ed installata su di esso.
Dopo l'installazione dell'Advanced Camera, Massimino e Newman si sono scambiati le postazioni di lavoro, ed il primo ha preso posto sul braccio robotico. Anche nel Columbia c'? stato uno scambio di postazioni di lavoro, con il comandante Scott Altman che ha preso i comandi del braccio robotico al posto di Currie.
La coppia di spazionauti ha poi posizionato l'Electronics Support Module per il sistema criogenico NICMOS. L'EVA ? stata completata perfezionando il lavoro del giorno precedente, con la nuova Power Control Unit.
Al termine dell'EVA, lo Space Telescope Control Center di Greenbelt nel Maryland ha compiuto con successo i test iniziali funzionali sull' Advanced Camera for Surveys e sull'Electronics Support Module.

GIORNO DI MISSIONE 8
John Grunsfeld e Rick Linnehan hanno compiuto la loro terza EVA, la quinta e ultima della missione STS-109. Essi hanno installato un nuovo cryocooler per lo strumento NICMOS dell'HST; strumento che era stato installato durante la missione di servizio nel febbraio del 1997. La camera NICMOS richiede temperature estremamente basse vicine ai -213 gradi Celsius, e perci? essa ? posta in un contenitore di ghiaccio d'azoto. Tale ghiaccio, per?, si ? consumato prima del previsto per via di una piccola perdita di calore, costringendo lo strumento, nel gennaio del 1999, ad entrare in modalit? "dormiente".
L'ultima EVA dell'STS-109 ha avuto inizio alle 3:46 am dell'8 marzo, con Nancy Currie ancora ai comandi del braccio robotico, e Linnehan a cavallo di esso, nei pressi della schermatura di coda di Hubble. Qui con il collega Grunsfeld sono state aperte le paratie ed ? stato approntato il vano per l'arrivo e l'installazione del cryocooler. Currie ha spostato Linnehan gi?, nella stiva dell'orbiter per prendere il nuovo cryocooler dal suo contenitore e per portarlo su Hubble. Quindi, i due spazionauti lo hanno installato connettendo i cablaggi al suo Electronics Support Module, che era stato installato il giorno precedente da Newman e Massimino.
A questo punto, Grunsfeld ? montato sul Canadarm per ridiscendere nella stiva del Columbia e prendere il radiatore del cryocooler dal suo contenitore per poi risalire e montarlo all'esterno del telescopio spaziale. Linnehan ha passato le connessioni dal radiatore attraverso il fondo del telescopio a Grunsfeld che le ha collegate a NICMOS. I due hanno quindi chiuso gli sportelli di Hubble ed hanno preparato l'equipaggiamento di supporto per l'atterraggio. Poco dopo le 11:00 am, ? terminata l'ultima EVA della missione.
Le cinque EVAs, hanno stabilito un nuovo record sulle EVA in un singolo volo, per un ammontare di 35h e 55' e superando il record precedente per una singola missione, stabilito dalla prima servicing mission STS-61 di soli 29'. Ben 14 differenti astronauti hanno eseguito i lavori di manutenzione su Hubble nel corso di 4 missioni, e con un tempo totle di attivit? extraveicolare di 129 h e 10'.
Alle 12:18 pm del pomeriggio dell'8 marzo, i propulsori pi? piccoli del Columbia sono stati accesi per 36 minuti per innalzare la quota di volo del complesso Shuttle-HST di circa 6,6 Km alla quota esatta alla quale verr? rilasciato il telescopio spaziale, il giorno seguente.

GIORNO DI MISSIONE 9
L'operazione di rilascio di Hubble dalla payload bay del Columbia ? iniziata quando Nancy Currie, tramite il braccio robotico dell'orbiter ha afferrato il telescopio nel suo punto di presa. I controllori dell'HST hanno inviato, quindi i comandi per l'estensione delle sue antenne ad alto guadagno. Dopodich? lo shuttle ? stato manovrato in modo tale da assicurare una illuminazione solare ottimale, e la completa ricarica delle sue batterie. Alle 3:00 am circa, il telescopio ? ritornato ad alimentarsi dal suo sistema energetico interno, e sono state disconnesse le alimentazioni ombelicali provenienti dal Columbia.
Sono stati rilasciati i fermi che bloccavano Hubble alla stiva dell'orbiter, e il Canadarm lo ha poi sollevato. Currie ha tenuto sollevato Hubble sopra la stiva, mentre i tecnici dello Space Telescope Control Center stavano eseguendo degli ulteriori tests sui sistemi del telescopio, al termine dei quali ? stato dato il "go" per il suo rilascio in orbita.
Sono stati spenti tutti i propulsori dello Shuttle, per evitare disturbi eventuali, e Currie ha comandato al braccio di rilasciare il punto di presa dell'HST, alle 5:04 am del 9 marzo. Poi sono stati riattivati i propulsori, e circa un minuto dopo, sono stati accesi, ancora nella modalit? Low-Z, per spingere lentamente via il Columbia da Hubble. Dopo circa mezz'ora sono stati accesi ancora i propulsori per allontanare definitivamente l'orbiter dai pressi del telescopio.
Dopo il rilascio, I controllori dello Space Telescope Operations Center hanno eseguito altri controlli sui sistemi del telescopio spaziale, rilevando che tutto era in ordine.

GIORNO DI MISSIONE 10
Dopo 5 giorni consecutivi di operazioni extraveicolari, gli uomini dell'STS-109 hanno avuto una giornata di riposo. Sono stati svegliati alle 9:50 pm di sabato 9 marzo e hanno avuto la rara possibilit? di parlare con un altro equipaggio in orbita. Alle 3:15 am circa del 10 marzo, l'equipaggio dello shuttle ha parlato conn l'equipaggio dell'Expedition Four sull'International Space Station, composto da Yuri Onufrienko da Carl Walz e da Dan Bursch.
L'STS-109, ? stata la prima missione degli Shuttle a non essere dedicata all'assemblaggio della Stazione Spaziale, da quando i vari equipaggi hanno cominciato a viverci stabilmente, dal novembre 2000. Mentre i due equipggi stavano conversando, il Columbia stava orbitando ad un'altezza di 563 Km sopra l'Oceano Atlantico, mentre l'ISS era 386 Km sopra il Pacifico del Sud. Poche ore pi? tardi, l'equipaggio dello Shuttle ha preso parte ad una conferenza stampa.
Bench? gli strumenti scientifici dell'HST non fossero ancora stati attivati a questo punto, i controllori del centro di controllo, hanno riferito che tutti i sistemi a bordo del telescopio stavano funzionando in maniera soddisfacente
Gli uomini del Columbia hanno iniziato il loro periodo di sonno alle 12:22 pm di domenica 10 marzo, e sono stati svegliati per il loro ultimo intero giorno nello spazio, alle 8:22 pm

GIORNO DI MISSIONE 11
L'equipaggio ha svolto le normali attivit? di controllo dei sistemi dell'orbiter, tipiche del giorno precedente all'atterraggio. Alla 1:47 am dell'11 marzo ? stato verificato il sistema di controllo delle superfici aerodinamiche che verr? utilizzato nel rientro.
A partire dalle 2:47 am ? stato controllato il Reaction Control System. Durante queste verifiche, uno dei 38 jets s'? guastato, non andando comunque a influenzare le normali operazioni di rientro. Gli uomini hanno anche acceso i propulsori per abbassare l'orbita del Columbia in preparazione della successiva accensione che dar? il via alla fase del rientro.
Nel frattempo, i controllori di Houston hanno riattivato con successo gli strumenti a bordo di Houston, bench? si sarebbe dovuto attendere il ritorno alla normale attivit? dello stesso per riottenere il carico abituale dei dati scientifici.
Gli astronauti hanno anche imballato il materiale utilizzato durante la missione, e hanno riordinato le proprie cuccette.
Durante queste operazioni di riordino, gli spazionauti hanno anche avuto il tempo di rispondere alle domande di alcuni studenti e pi? tardi di alcuni giornalisti presenti al KSC.

GIORNO DI MISSIONE 12
Sono state stabilite due opportunit? di atterraggio al Kennedy Space Center, la prima alle 4:32 am della mattina di marted? 12 marzo, e la seconda alle 6:13 am, un'orbita pi? tardi.
Le condizioni atmosferiche della zona di atterraggio al Kennedy continuavano ad essere ottimali, e alle 3:23 am sono stati accesi i motori di manovra orbitale del Columbia per rallentare la velocit? dell'orbiter ed iniziare cos? la fase effettiva del rientro verso la Florida. L'accensione ? avvenuta mentre lo shuttle stava sorvolando l'Oceano Indiano.
Il percorso del rientro avrebbe portato il Columbia ad attraversare il Pacifico, a sorvolare la Baia della penisola californiana e la serie di stati degli USA posta pi? a sud. Mentre la navetta sorvolava il Mission Control Center di Houston, Texas, produceva una scia di plasma che ? stata osservata dal personale del Johnson Space Center.
L'atterraggio ? avvenuto alle 4:31:52 am presso lo Shuttle Landing Facility del KSC. La durata totale della missione ? stata di 10 giorni, 22 ore, 11 minuti e 9 secondi, coprendo una distanza di 6342203 Km.

 

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