STS-108: L?ENDEAVOUR PORTA IL QUARTO EQUIPAGGIO ALLA STAZIONE SPAZIALE
Scritto da Luca Frigerio   
Libera traduzione e adattamento sommario dell?articolo di Roelof Schuiling pubblicato sul numero 3, Vol 44 del Marzo 2002 della rivista Spaceflight. - Le immagini sono (C) della NASA - spaceflight.nasa.gov

L'orbiter Endeavour ? stato lanciato dal Kennedy Space Center Launch Complex 39B, alle 05:19:28:0043 della sera di mercoled? 5 dicembre 2001. La missione (designata anche come ISS's Utilization Flight One UF-1) STS-108 trasporta il Multi Purpose Logistic Module (MPLM) "Raffaello", un certo numero di esperimenti, e gli astronauti dell'Expedition Four. Essi hanno sostituito i membri dell'Expedition Three che erano a bordo della Stazione dal mese di agosto del 2001. Le misure di sicurezza erano state portate a livelli elevati, e anche il Dipartimento della Difesa aveva fornito il proprio supporto per via della paura di attacchi terroristici. E' stata la ventesima missione dello Shuttle verso l'ISS, e la prima missione di utilizzo; visto che i precedenti voli erano principalmente impostati sulla sequenza di assemblaggio e sul supporto degli equipaggi.

L'STS-108 avrebbe dovuta essere lanciata il 29 novembre, ma per via dei problemi con il docking del cargo russo Progress, il lancio era stato rinviato al 4 dicembre, quando problemi meterorologici hanno fatto slittare il decollo al 5 dicembre 2001. L'MPLM italiano Raffaello, ? uno dei 3 container pressurizzati ideati per volare nella payload bay dello Shuttle. Essi, dopo aver raggiunto l'ISS, vengono agganciati alla Stazione Spaziale, dove dal suo interno possono venire scaricati. L'MPLM Raffaello, ? al suo secondo volo, visto che il suo battesimo dello spazio ? avvenuto con il volo STS-100, nell'aprile del 2001. Raffaello, per questa missione trasporta una serie di Resupply Stowage Racks e di Resupply Storage Plataforms. L'MPLM misura 6.4 m di lunghezza, e 4.6 m di diametro, e pu? portare 9.1 tons di materiali vari. La payload bay trasportava anche il Multiple Application Customized Hitchhiker-1 (MACH-1) che ? stato montato fra l'airlock dell'Endeavour e la sub-bay tre dell'MPLM, ed anche il Lightweight MPESS Carrier (LMC), che ? stato montato nella zona di coda della payload bay sulla sub bay 13. Il MACH-1 ? una raccolta di esperimenti montato su un cross bay GAS Bridge, ed include il satellite con specchio riflettente STARSHINE-2, il Capillary Pumped Loop Experiment-3, il Ptototype Synchrotron Radiation Detector, due Space Experiment Modules ed un contenitore GAS con 7 esperimenti. L'LMC conteneva 4 contenitori GAS mentre altri 2 GAS addizionali erano montati sulla parete verso le stelle della payload bay, davanti al MACH-1. La middeck area dell'orbiter trasportava l'Avian Development Facility (ADF) e il Commercial Biomedical Testing Module-Animal Enclosure Module (AEM). L'ADF ? stato fatto volare per verificarne i sottosistemi, e conteneva 2 esperimenti sullo sviluppo nello spazio delle uova di quaglia giapponese, mentre l'AEM trasportava un esperimento che utilizzava dei topi per studiare l'osteoporosi negli esseri umani. Inoltre a bordo dell'Endeavour vi erano circa 6000 bandiere statunitensi nell'ambito della campagna "Flags for heroes and family"in favore delle vittime e dei sopravvissuti degli attacchi dell'11 settembre. Queste persone infatti, riceveranno queste bandiere e un certificato memoriale.

EQUIPAGGIO
Il comandate era Dom Gorie, di 44 anni. Capitano dell'USN al terzo volo. Il pilota era Mark E. Kelly, di 37 anni Tenente dell'USN al suo primo volo. La quarantanovenne dottoressa Linda M. Godwin, con oltre 633 ore trascorse nello spazio era la mission specialist one, mentre il mission specialist two era Daniel M. Tani, di 40 anni al suo primo volo. I componenti dell'Expedition 4 erano il comandante Yury Ivanovich Onufrienko, colonnello di 40 anni, e in precedenza comandante della missione MIR 21 dal 21 febbraio al 2 settembre 1996. L'ingegnere del volo era Carl E. Waltz, colonnello quarantenne che ha volato per 833 ore nello spazio nelle tre missioni STS-51, STS-65, ed STS-79. Anch'egli veterano di tre missioni, STS-51, STS-68, e STS-77, era l'altro ingegnere del volo; Daniel W. Bursch, 44 anni, capitano.

GIORNO DI MISSIONE 1
Dopo le fasi di decollo e di immissione in orbita, avvenute senza problemi, l'equipaggio ha cominciato a preparare l'orbiter per la missione, approntando le attrezzature e settando i computer. 2 ore e mezza dopo l'inizio della missione, ? stato attivato il primo esperimento dell'Endeavour. Al momento del decollo, l'ISS era 402 Km sopra l'Oceano Indiano, ed erano, come al solito, richieste una serie di accensioni dei propulsori dello shuttle per arrivare al docking con la Stazione previsto per il terzo giorno della missione. La prima di queste accensioni, denominata NC-1 ? avvenuta poco prima delle 9:00 pm, tramite l'Orbital Maneuvering System dell'obiter Dopo aver cenato, gli uomini sono andati a riposare per la loro prima notte in orbita, alle 12:19 am di Gioved? 6 dicembre.

GIORNO DI MISSIONE 2
La sveglia ? avvenuta alle 8:19 di gioved? 6 dicembre, e gli uomini hanno passato la giornata preparandosi per il rendezvous con l'ISS e per l'EVA programmata nel corso della missione. Il comandante Dom Gorie ed il pilota Mark Kelly hanno azionato i motori di manovra orbitale ed i thrusters in 2 accensioni, in modo tale da indirizzare l'Endeavour al suo appuntamento con la Stazione. Sono stati controllati i sistemi di navigazione e per il rendezvous che verranno usati durante le ultime fasi della manovra. Kelly e la mission specialist 1 Linda Godwin hanno attivato e controllato il braccio robotico della navetta, che ? subito stato usato per una ricognizione video della payload bay, degli esperimenti e del modulo MPLM Raffaello. Gli astronauti, Godwin e il mission specialist 2 Dan Tani, hanno attivato e testato le tute spaziali che avrebbero utilizzato durante la loro EVA pianificata per il 10 dicembre. Infine, tutto l'equipaggio ha avuto a disposizione una serata di riposo in vista della settimana di lavoro congiunto con gli uomini dell'ISS. Nel frattempo sull'ISS, i componenti dell'Expedition 3 hanno trascorso il loro ultimo giorno da soli, scaricando il cargo russo dei rifornimenti e imballando il proprio materiale per il viaggio di ritorno a casa dopo oltre 4 mesi si permanenza in orbita. Con l'orbiter circa 5633 Km dietro l'ISS, con una velocit? di avvicinamento di 418 Km per orbita, l'equipaggio dell'Endeavour ha cominciato il secondo periodo di sonno di 8 ore alle 11:19 pm.

GIORNO DI MISSIONE 3
Quando la giornata ? cominciata, l'orbiter distava 1231 Km dalla Stazione e si stava avvicinando sempre pi?. L'equipaggio ha continuato i preparativi per il docking, e alle 12:44 pm la navetta si trovava 15 Km dietro l'ISS. A questo punto il comandante della missione Gorie e il pilota Kelly hanno eseguito l'accensione finale chiamata Terminal Initiation Burn. Durante l'orbita successiva, il sistema radar di bordo ha iniziato a tracciare l'ISS fornendo dati sulla distanza e sulla velocit? di avvicinamento. Una serie di piccole accensioni dei thrusters hanno portato l'Endeavour circa 800 m sotto la Stazione. Gorie ha quindi preso i comandi manuali, portando l'Endeavour 183 m sotto l'ISS. Durante le ultime fasi dell'avvicinamento, Linda Godwin, mission specialist, ha utilizzato il dispositivo laser portatile per la determinazione della distanza, e l'altro mission specialist Dan Tani ha coordinato le operazioni seguendo le check list e le procedure. Gorie ha quindi fatto eseguire all'orbiter un quarto di giro attorno e di fronte all'ISS lungo la direzione di volo, fermandosi a 90 m davanti al docking port. Da questo punto l'Endeavour ha cominciato ad avvicinarsi ad una velocit? di 160 m/h. A circa 9 m di distanza l'orbiter ? stato nuovamente fermato per eseguire il check sull'allineamento fra i due veicoli spaziali, come da programma. L'approccio finale al punto di docking del lab Destiny si ? svolto ad una velocit? di 20 mm/s. Il docking ? avvenuto alle 3:03 pm, mentre l'intero complesso stava passando a sud-ovest di Cardiff, Galles. I primi rilievi dopo la manovra, hanno indicato che l'anello di aggancio dello shuttle ed il meccanismo di docking dell'ISS, non erano allineati correttamente, tuttavia, dopo aver atteso che si attenuassero i movimenti relativi fra i due veicoli, ? stato portato comunque a termine con successo l'"hard mate", ovvero l'unione salda. I portelli fra i due veicoli orbitanti sono stati aperti alle 5:42 pm, e i 10 spazionauti hanno potuto salutarsi inaugurando il periodo di 8 giorni di lavoro congiunto.

GIORNO DI MISSIONE 4
Gli eventi principali del quarto giorno di volo dell'STS-108, sono stati la rimozione dell'MPLM Raffaello dalla stiva dell'Endeavour, e la conclusione ufficiale del soggiorno dell'Expedition Three a bordo dell'ISS, durato 117 giorni. Il pilota Mark Kelly, e la MS1 Linda Godwin, hanno usato il braccio robotico della navetta per rimuovere Raffaello alle 12:01 pm. La manovra di trasferimento dall'orbiter all'ISS, ? durata circa 54 minuti; il modulo ? stato attaccato all'Unity Node. Alle 8:30 di sabato 8 dicembre ? stato aperto il portello dell'MPLM, e subito sono cominciate le operazioni di trasferimento del materiale da essa alla Stazione. Lo scambio formale degli equipaggi della Stazione Spaziale ? avvenuto quando gli uomini dell'Expedition 3, Frank Culbertson, Vladimir Dezhurov e Mikhail Tyurin hanno rimosso i loro sedili anatomici dalla Soyuz sostituendoli con quelli dell'Expedition 4 del comandante Yury Onufrienko, e degli ingegneri del volo Dan Bursch e Carl Walz. Come ognuno dei tre sedili dei membri del nuovo equipaggio veniva installato e controllato, l'astronauta corrispondente diveniva automaticamente abitante della Stazione, mentre l'ex membro dell'Expedition 3 diveniva astronauta dell'Endeavour. Il trasferimento degli equipaggi ? terminato alle 5:11 pm. I passaggi delle consegne fra le due Expeditions sono continuati durante tutto il periodo di operazioni congiunte fra lo Shuttle e l'ISS.

GIORNO DI MISSIONE 5
Sono continuate le operazioni di trasferimento di materiale dall'MPLM Raffaello all'ISS. Oltre 2700 Kg di cibo ed equipaggiamenti sono stati caricati sulla Stazione, e durante la giornata sono continuati i passaggi di consegne fra l'Expedition 3 e l'Expedition 4. Nell'ambito delle operazioni di reboost del complesso, pianificate nell'arco della settimana di volo congiunto, quest'oggi sono stati azionati i jets dell'Endeavour per innalzare la quota di volo di 3.2 Km. Seguiranno poi altri due reboosts. Gli uomini dei due equipaggi, hanno riservato del tempo per offrire un tributo alle vittime degli attacchi dell'11 settembre 2001 su New York e sul Pentagono. L'Endeavour trasportava infatti 6000 piccole bandiere degli Stati Uniti che verranno distribuite agli eroi e alle vittime degli attacchi terroristici, al termine della missione. Inoltre a bordo dell'Endeavour vi erano delle altre bandiere fra cui una trovata fra le macerie del WTC, una bandiera che aveva volato sul Pennsylvania Capitol, una Bandiera della Marina proveniente dal Pentagano, una bandiera del New York Fire Departement, ed un poster dei pompieri caduti durante le operazioni di soccorso. Il comandante Dom Gorie ha detto che la bandiera trovata al WTC aveva suscitato dei sentimenti intensi fra i membri dell'equipaggio: "Essa venne trovata fra le macerie ed era bagnata di lacrime, ? possibile ancora sentire l'odore della cenere. E' un simbolo tremendo per la nostra nazione. Questa bandiera, come la nostra nazione, ? stata bistrattata, percossa e lacerata, ma con delle piccole riparazioni, torner? a volare pi? alta e bella che mai. E questo ? quello che far? la nostra nazione." I portelli fra lo shuttle e l'ISS sono stati chiusi alle 7:43 pm circa, di domenica 9 dicembre, e i componenti dell'Expedition 4 sono rimasti sulla Stazione. La chiusura dei portelli ? stata programmata in vista dell'EVA pianificata per il giorno seguente; per permettere l'abbassamento della pressione interna della cabina dell'Endeavour, al fine di proteggere gli spacewalkers dagli eventuali danni causati dalla decompressione veloce, al momento di indossare le loro tute a bassa pressione di ossigeno puro.

GIORNO DI MISSIONE 6
Linda Godwin e Dan Tani hanno eseguito l'EVA per installare le coperture termiche su due Beta Gimbal Assemblies (BGA), che controllano la rotazione dei pannelli solari dell'ISS, nel loro movimento di traccia del Sole. Le coperture termiche proteggeranno le BGAs dagli sbalzi termici che avevano creato dei problemi ai loro motori . Godwin, EVA-1 e Tani, EVA-2, hanno lasciato la camera di decompressione dello shuttle alle 12:52 pm del 10 dicembre. Il comandante Dom Gorie coordinava le attivit? dall'interno dello shuttle, e il pilota Mark Kelly guidava il braccio robotico (RMS) in supporto all'EVA. I due spacewalkers, assicurati al braccio robotico tramite dei cavi, sono stati spostati per tutta l'estensione del RMS, sopra la truss dell'ISS. Quindi hanno continuato a spostarsi traslando con le mani, fino al loro luogo di lavoro 24.4 m sopra la payload bay in cima alla truss P6. Poi hanno installato le coperture sul BGA del pannello dal lato verso la Terra, poi si sono spostati nel lato verso le stelle. Dopo l'installazione delle coperture, la coppia di spazionauti ha tentato di fissare un sostegno nell'ala di pannelli del lato verso le stelle. L'ala ha 4 sostegni, e uno non si era fissato saldamente quando venne installato durante la missione STS-97 nel 2000. Purtroppo, i due non sono riusciti a fissare saldamente il sostegno difettoso, ma gli ingegneri da Terra avevano stabilito che gli altri 3 sostegni fissati correttamente, sarebbero stati sufficienti a sostenere l'ala di pannelli. Mentre stavano discendendo, i due spacewalkers hanno ritirato una copertura che era stata rimossa da una antenna a banda S della Stazione durante una missione precedente. Questa copertura, usata per proteggere l'antenna prima della sua installazione, ? stata rispedita a terra per poter essere riutilizzata. Sono stati eseguiti anche dei preparativi in vista della missione STS-110 prevista per il 2002, durante la quale verr? installata la prima sezione della truss centrale della Stazione. Godwin e Tani hanno posizionato due Circuit Interrupt Devices sull'esterno della truss Z1, che verranno fissati, come detto, durante la STS-110. Gli spazionauti hanno anche ritirato diversi attrezzi posizionati all'esterno, portandoli dentro la Stazione evitando cos? questa incombenza ai propri colleghi della STS-110. L'EVA ? stata completata alle 5:04 pm dopo 4h e 12' di attivit? extraveicolare. Questa EVA ha portato il record annuale di uscite a 18; 12 dagli space shuttle, e 6 dall'ISS. Attualmente, per il 2002, sono state pianificate 22 EVA. Poco prima delle 7:00 pm, sono stati riaperti i portelli fra Raffaello e l'ISS, e sono riprese le attivit? di trasferimento del materiale. A questo punto della missione, erano stati trasferiti oltre 1590 Kg dall'MPLM, e oltre 300 Kg erano stati trasferiti dalla cabina dell'Endeavour.

GIORNO DI MISSIONE 7
Gli astronauti dell'STS-108 hanno cominciato il loro settimo giorno di missione nella mattina di marted? 11 dicembre 2001. Erano passati tre mesi dagli attacchi dell'11 settembre, e in ricordo di ci? sull'ISS, sullo shuttle, e nelle rispettive sale di controllo sono stati suonati gli inni nazionali statunitense e russo. La commemorazione ? avvenuta alle 8:46 am, l'ora esatta in cui ? avvenuto il primo attacco. Il direttore del volo dell'STS-108, Wayne Hale ha informato che: "Pi? di 3000 persone hanno trovato la morte nella tragedia di tre mesi fa, inclusi circa 200 cittadini di nazioni che stanno partecipando al programma dell'ISS, come Canada, Italia, Francia, Germania, Giappone e Russia." E' stato comunicato all'equipaggio dell'Endeavour che il giorno del rientro era stato posticipato da domenica 16 a luned? 17 dicembre. Il giorno extra di permanenza in orbita servir? per eseguire delle manutenzioni al tappeto rotante e ai condizionatori dell'aria della Stazione. Una serie di impulsi dei propulsori dell'orbiter, nell'arco di circa un'ora, hanno innalzato l'orbita dell'ISS, di circa 5 Km, nella seconda delle tre operazioni di reboost programmate durante questa missione.

GIORNO DI MISSIONE 8
Sono continuate le operazioni di carattere logistico. Si ? cominciato a caricare l'MPLM Raffaello di materiale di rifiuto dell'ISS. Sono stati caricati anche circa 816 Kg di equipaggiamenti per la loro spedizione a terra. L'equipaggio dell'Endeavour ha assistito gli uomini dell'Expedition 4 nella sostituzione della maggior parte dei componenti del tappeto rotante. L'Expedition 4 user? il dispositivo quasi quotidianamente, durante la sua permanenza di circa 5 mesi e mezzo sull'avamposto orbitale. Le parti sostituite sono state caricate su Raffaello per il loro ritorno sulla Terra, dove verranno revisionate, e probabilmente riutilizzate. E' stata ultimata la serie dei reboost della Stazione, con la terza ed ultima serie di impulsi che hanno innalzato l'orbita della Stazione di circa 14,5Km. Ora l'altezza media dell'ISS era giunta a 387,85 Km.

GIORNO DI MISSIONE 9
Nella nottata, il Mission Control e l'equipaggio hanno avvertito un inconveniente provvisorio con uno dei tre Inertial Measurement Units (IMU) dell'Endeavour. L'IMU in questione, l'IMU-2, era una delle 2 unit? in linea in quel momento, visto che la terza non era in uso per risparmiare corrente. L'IMU-2 ? stato immediatamente disattivato, e il terzo ? stato messo in linea per sostituirlo. Gli IMUs sono le principali unit? di navigazione degli shuttle, ma la perdita di uno di questi dispositivi non ha avuto impatti sulla missione; addirittura, l'Endeavour, se necessario, poteva continuare a lavorare anche con un solo IMU attivo. Dopo la disattivazione dell'IMU-2, esso aveva ripreso a lavorare correttamente, ma i controllori lo hanno considerato comunque perso per il proseguo della missione. Il lavoro in programma per oggi ? stato relativamente poco, ed ? stata concessa un'ora di riposo extra agli uomini. Il trasferimento di materiale e rifiuti ? continuato ancora, durante la giornata, e oltre il 70% del materiale da rispedire a terra (inclusi i tre seggiolini della Soyuz dell'Expedition 3) era stato caricato sull'MPLM. Poco dopo le 4:00 pm, di gioved? 13 dicembre, nel Destiny, si ? tenuta la breve cerimonia che ha visto ufficialmente il passaggio del comando dell'ISS da Frank Culbertson a Yury Onufrienko.

GIORNO DI MISSIONE 10
Nella mattinata, mentre gli altri membri dell'equipaggio continuavano a caricare Raffaello, Yury Onufrienko e Vladimir Dezhurov hanno sostituito un compressore difettoso nel modulo Zvezda. Oltre 2700 Kg di materiale sono stati trasferiti all'ISS, e pi? di 900 Kg di rifiuti, materiali vari ed equipaggiamenti sono stati caricati su Raffaello. Sono continuate le operazioni di passaggio di consegne fra l'Expedition 3 e l'Expedition 4. Alle 11:00 am sono stati chiusi i portelli dell'MPLM Raffaello, e alle 2:20 pm il pilota Mark Kelly e lo specialista di missione Linda Godwin hanno cominciato la manovra per riportare il modulo nella stiva dell'Endeavour. Kelly ha manovrato il braccio robotico dell'orbiter, per staccare il modulo dall'ISS e riporlo, alle 5:44 pm del 14 dicembre, al sicuro nella payload bay dello shuttle. Nel frattempo al Mission Control, i tecnici stavano modificando le procedure e le tempistiche riguardanti la partenza dell'Endeavour dall'ISS. Inoltre ? stato comunicato dalla controparte russa, che nella giornata del 16 dicembre, uno stadio superiore di un razzo lanciato negli anni '70, sarebbe potuto passare all'interno di 5 Km dalla Stazione Spaziale. A questo punto i controllori della missione hanno dovuto ripianificare la partenza della navetta per permettere una manovra addizionale di reboost, che ha fatto s? che il detrito orbitante passasse a circa 65 Km dalla Stazione.

GIORNO DI MISSIONE 11
Gli equipaggi dell'Expedition 4 e dell'STS-108 si sono salutati, e subito dopo sono stati chiusi i portelli fra i due veicoli spaziali, alle 8:16 am, nella mattina di sabato 15 dicembre. Alle 9:55, Alle 9:55 ? stata comandata ancora una serie di impulsi ai jets dell'orbiter, per incrementare l'orbita dell'ISS di ancora 1200 m, per aumentare la distanza dallo stadio spento del razzo russo. Al momento della separazione dei due veicoli, la mission specialist, Linda Godwin ha inviato il comando opportuno al sistema di docking , e delle potenti molle hanno spinto via l'Endeavour dall'ISS. Durante questa prima fase del distacco, i jets di controllo dello shuttle erano stati mantenuti spenti per evitare accensioni incontrollate. L'Endeavour si ? staccato dalla Stazione alle 12:28 pm, mentre entrambi i velivoli si trovavano 386 Km sopra l'Oceano Indiano, al di l? delle coste australiane. Il pilota Mark Kelly ha riattivato i propulsori dopo che l'Endeavour si era portato a 0.6 m dalla Stazione. Dal pannello di comando di coda, Kelly ha portato lo shuttle a circa 137 m dall'ISS. A questo punto egli ha eseguito un giro ed un quarto sopra, dietro, sotto, di fronte e ancora sopra l'ISS. Il fly-around ? durato circa 90'. Al termine della manovra, Kelly ha azionato i jets dell'Endeavour per allontanare definitivamente l'orbiter dall'ISS. Con la manovra di undocking perfettamente riuscita, e l'orbiter in fase di allontanamento dalla Stazione, gli astronauti a bordo hanno avuto a disposizione diverse ore di tempo libero, prima del riposo notturno.

GIORNO DI MISSIONE 12
Gli uomini dell'Endeavour sono stati svegliati alle 4:13 am per il loro ultimo giorno intero in orbita. Negli ultimi giorni era stato spostato gradualmente il loro ciclo di sonno, anticipandolo, per favorire l'atterraggio al KSC a mezzogiorno di luned? 17 dicembre. A bordo si sono svolte le attivit? e i controlli pre-landing, e si ? cominciato a fare ordine. Sono stati controllati e verificati tutti i sistemi di controllo del volo che verranno utilizzati nella manovra di rientro del giorno seguente. Alle 10:00 am, ? stato rilasciato dalla stiva dell'orbiter, un piccolo satellite chiamato STARSHINE 2. Il satellite era ricoperto di 845 specchi e pi? di 30000 studenti di 660 scuole di 26 nazioni, lo tracceranno otticamente nel suo volo della durata prevista di 8 mesi. Questi studenti, una parte dei quali ha espletato le fasi di pulizia degli specchi, useranno le informazioni che raccoglieranno per calcolare la densit? dell'atmosfera superiore terrestre.

GIORNO DI MISSIONE 13
La sveglia ? suonata alle 4:19 am del 17 dicembre, nell'ultimo giorno di volo nello spazio. Vi erano 2 opportunit? di atterraggio, per questa giornata al KSC. Una alle 12:55 pm, e la seconda alle 2:32 pm. Poich? le previsioni del tempo erano ottimistiche, non era stato allertato il sito di atterraggio alternativo in California. Le fasi dell'operazione di deorbit, sono cominciate a bordo dell'Endeavour, poco prima delle 8:00 am. I portelloni della payload bay sono stati chiusi alle 9:10 am, e gli uomini hanno cominciato a sistemarsi nei propri seggiolini alle 10:50 am. Il comandante della missione Dom Gorie, il pilota Mark Kelly, e i mission specialists Linda Godwin e Dan Tani, si sono accomodati nel ponte di comando. Sotto di loro, posizionati in speciali seggiolini anatomici che servono a minimizzare gli effetti della gravit?, avevano preso posto i membri dell'Expedition 3, Frank Culbertson, Vladimir Dezhurov, e Mikhail Tyurin. Alle 11:35 ? giunto da Terra il "go" per il rientro e l'atterraggio alla prima opportunit?. L'accensione per il rientro ? cominciata alle 11:52 e l'Endeavour ha iniziato il suo ritorno a Terra dopo un viaggio di 7,7 milioni di Km. Le ruote posteriori dell'Endeavour hanno toccato la superficie della Runway 15 alle 12:55:11 pm, del pomeriggio del 17 dicembre 2001, dopo un volo di 11 giorni, 19 ore, 35 minuti e 43 secondi. La ruota anteriore ha toccato il suolo 13 secondi pi? tardi, e l'Endeavour si ? completamente fermato 1' e 6" dopo il primo touchdown. Questo ? stato il 57esimo atterraggio al Kennedy Space Center, mentre l'STS-108 ? stata l'ultima missione dell'anno 2001.

 

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