TESTARE LA CONTINUITA' DI CAVI ELETTRICI
Scritto da Erasmo Bardelli   

Avete scarsissime abilità di elettronica? BENE! Questo articolo fa per voi!

Vi presentiamo un semplice ma utile strumento per testare il funzionamento dei cavi da utilizzare per le prolunghe o altre caverie necessarie all'alimentazione di un telescopio ed i suoi accessori. La costruzione di questo strumento è di media difficoltà, in particolare per chi non ha dimestichezza con la saldatura a stagno, ma siamo sicuri che i diagrammi e le le immagini a corredo aiuteranno anche il costruttore meno esperto.

Trovarsi con il telescopio montato e un cavo interrotto mentre osserviamo dal balcone di casa è un guaio di poco conto, perchè avremo facile accesso al materiale per effettuare le necessarie riparazioni, ma se vi trovate in montagna con un cavo rotto e una serata da favola... Il filo di rame, specie se di piccolo diametro, può risentire col tempo delle continue piegature, fino ad arrivare alla sua completa rottura. Dunque un piccolo controllo prima di partire è il minimo che il bravo astrofilo possa fare per non trovarsi poi in "braghe di tela". In particolare, i cavi usati per i motorini, per i CCD o le pulsantiere sono soggetti a uno stress notevole per il fatto che vanno montati e smontati in continuazione ad ogni serata osservativa. Di solito, due possono essere le cause di un cavo interrotto: il distacco del filo dal corpo della presa o della spina, oppure la rottura vera e propria del filo di rame. Con alcuni tipi di cavo, anche la rottura di un solo filo può creare seri problemi se non l’impossibilità di proseguire il lavoro. Normalmente la rottura avviene all’altezza della piega all’esterno della presa o spina.

Per ovviare a questo problema abbiamo pensato di realizzare un semplice circuito elettronico, cui si possono collegare le prolunghe che hanno comportamenti sospetti. Basterà procurarsi una basetta per circuiti elettrici, qualche LED, qualche cavetto, una manciata di resistenze e dei connettori per le prese e le spine normalmente presenti sui principali telescopi in commercio (spesso RJ9 - RJ45 e prese/spine seriali, facilmente reperibili nei negozi di elettronica). Le figure 1 e 2 rendono in maniera efficace l'idea di come vada realizzato il circuito elettronico.

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Fig. 1 - Tester per prolunga bipolare CCD.

Basterà collegare a questa basetta il cavo non funzionante e, una volta fissato, provate a muovere il cavo stesso per verificare quale cavetto/i interno alla prolunga sia quello interrotto. Questa prova darà risultati significativi soprattutto se effettuata sulla la spina in uscita.

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Fig. 2 - Tester multipresa/multispina

Per realizzare tester complessi come quello di fig.2 è ovviamente necessario procurarsi le spine e le prese uguali al cavo da controllare, che dovranno essere saldate sulla basetta. L'unico limite è rappresentato dal tipo di spine e prese che riuscirete a procurarvi. Potrete perfino testare le prolunghe telefoniche! Natrualmente il numero totale dei LED da acquistare sarà pari al numero dei contatti presenti sulla spina più complessa.

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Fig. 3 - Tester per cavo seriale e bipolare CCD

 

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