GEMELLI
Scritto da Loris Lazzati   
Primavera

Tra le costellazioni che dominano il cielo di marzo, spicca quella dei Gemelli, identificabile per le due brillantissime stelle Castore e Polluce, che rimandano all'origine mitologica di questa configurazione siderale.

Mitologia.I due Gemelli sono i mitici Dioscuri (etimologicamente "figli di Dio"), la cui madre era Leda, moglie di Tindaro, re di Sparta. La paternità, invece, era controversa per l'intervento del solito Zeus, trasformatosi in cigno per conquistare i favori della bella regina. Dopo l'unione Leda concepì un uovo da cui nacquero Elena (la donna che fece scoppiare la guerra di Troia) e Polluce. Secondo alcuni mitografi, anche Castore sarebbe figlio di Zeus. Ma la tradizione più consolidata vuole che Tindaro si fosse unito anch'egli a Leda nella stessa notte dell'amplesso con Zeus, e che quest'ultima concepisse due uova: da quella di origine divina nacque Polluce, da quella di origine umana e mortale Castore. I due gemelli si assomigliavano moltissimo ed erano inseparabili. Insieme parteciparono alle più grandi saghe dell'antichità, forti della loro prestanza fisica e delle loro capacitù: Polluce era un pugile provetto, Castore un maestro nell'uso dei cavalli. Tra le loro gesta vanno ricordate la liberazione di Elena da Teseo e la partecipazione alla missione degli Argonauti nella Colchide per il recupero del vello d'oro, durante la quale salvarono l'equipaggio della nave da una terribile tempesta, divenendo da allora i protettori dei naviganti. Quando Castore morì per mano di Ida e Linceo, come vendetta in seguito al ratto delle figlie di Leucippe, Polluce chiese agli dei di morire anch'egli, rinunciando quindi alla propria immortalità. Fu parzialmente esaudito, cedendo metà della sua natura al gemello. Così vissero sempre insieme, alternativamente un giorno sull'Olimpo e uno nell'Ade. Questa costellazione ha un retroterra culturale prettamente greco, non avendo particolare rilievo nelle culture più antiche e nemmeno in quelle precolombiane.

Come identificarla in cielo. La costellazione dei Gemelli è una sorta di grosso rettangolo in cui uno dei lati minori è disegnato da Castore e Polluce. Trovare queste due stelle è facile: è sufficiente utilizzare il prolungamento della diagonale di Orione disegnata dalle stelle Betelgeuse e Rigel, le più brillanti della grande costellazione invernale. A una distanza pari a circa tre volte la lunghezza della diagonale ci si imbatte proprio nei due brillanti Dioscuri. Il resto del rettangolo si stende proprio tra questi due astri e Orione, per cui, identicandoli, si circoscrive l'area di cielo occupata dai Gemelli. Stelle principali. Castore, che culmina in meridiano a mezzanotte il 12 gennaio (quindi a metà marzo si trova esattamente in direzione sud verso le ore 20) è un sistema multiplo tra i più interessanti del cielo. Brilla di magnitudine 1,59, ed è la ventitreesima stella più luminosa del cielo (non è, però, nonostante sia identificata come Alpha Geminorum, la più fulgida della costellazione, in quanto questo primato appartiene a Polluce). Si trova a 45 anni luce da noi. Castore A e Castore B hanno una separazione apparente che varia da 1" a 6": la scoperta del loro legame gravitazionale fu la prima prova che la legge di Newton valeva universalmente, anche al di fuori del Sistema Solare. Il periodo orbitale non è ben conosciuto, ma si aggira tra i 400 e i 500 anni. Le sorprese non sono finite: sia Castore A che Castore B sono doppie spettroscopiche, entrambe con le componenti quasi a contatto e periodi orbitali brevissimi (rispettivamente 9 e tre giorni). C'è addirittura un'altra componente, Castore C, che è anch'essa doppia spettroscopica e che impiega diecimila anni a orbitare attorno al baricentro dell'intero sistema. Castore è quindi una stella sestupla. Polluce si trova a 35 anni luce ed  è di magnitudine 1,12. Brilla come 35 soli e ha un colore simile a quello della nostra stella, giallastro, mentre Castore è bianca. Wasat, o Delta Geminorum, è la stella nei cui pressi fu scoperto, nel 1930, il pianeta Plutone. Di magnitudine 3,51, dista 53 anni luce. Una curiosità: anche Urano fu scoperto nei Gemelli.

Cosa osservare. Molto interessante, anche se l'osservazione è riservata agli astrofili più attrezzati, è U Geminorum, una variabile eruttiva. Si tratta di un sistema binario in cui una nana azzurra risucchia materia da una stella rossa. Gli astri pi? interessanti. L'oggetto di profondo cielo più famoso dei gemelli è indubbiamente l'ammasso aperto M35. Contiene più di 300 stelle e si trova a 2200 anni luce. La sua stella più brillante è di magnitudine 8,6. NGC 2392, nota anche come Maschera di clown, è una delle nebulose planetarie più brillanti del cielo, avendo magnitudine tra 8 e 9. Nelle foto a lunga posa si presenta come un ovale vagamente somigliante a un volto buffo, da cui il soprannome

(Loris Lazzati)

 

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