FAR DE SE' UN TELESCOPIO - Pagina 3
Scritto da Marco Milani   
Indice
FAR DE SE' UN TELESCOPIO
Pagina 2
Pagina 3
Pagina 4
Tutte le pagine
Il cercatore deve essere perfettamente posto in asse con il telescopio principale, e a questo scopo vengono utili delle viti che, montate sul supporto del cercatore, permettono con un po' di pazienza l'allineamento esatto dei due strumenti. Così al centro della croce del cercatore ci sarà esattamente l'oggetto poi presente nel campo del telescopio principale. Anche il supporto del cercatore sarà fissato con delle viti sul tubo dello strumento principale più o meno all'altezza del tubo di fuocheggiamento. Attenzione che sia le viti di fissaggio del cercatore, sia quelle che tengono il tubo di fuocheggiamento, non sporgano eccessivamente all'interno del tubo del telescopio. Inconveniente da evitare anche per il rubo di fuocheggiamento nelle sue posizioni meno strette.

ImageIl tubo contenente le ottiche deve poi trovar posto su di una montatura adatta, prefeferibilmente equatoriale, il più possibile robusta e insensibile alle vibrazioni prodotte dal vento o da piccoli urti, le quali verrebbero a rovinare la qualità delle osservazioni. Assemblato il tubo occorrerà stabilire pressapoco quale è il suo punto di equilibrio, e misurare la distanza da questo punto all'estremità del tubo dove è montata la cella dello specchio principale; questa misura determinerà la lunghezza delle due braccia della forcella, che sarà di una decina di centimetri più lunga della distanza baricentro-estremità inferiore del tubo. Se si si prevede l'applicazione di camere fotografiche o di altri accessori che tendano a spostare il baricentro dello strumento occorrerà regolarsi di conseguenza, considerando l'ulteriore aumento che dovrà avere la lunghezza dei bracci della forcella. Quest'ultima avrà invece una larghezza sufficente ad accettare il tubo del telescopio e gli attacchi che lo collegano alla montatura. La forcella, oltre che in tubi metallici dalla sezione quadrata saldati fra di loro, può essere realizzata in legno di un certo spessore, compensato o truciolato, a patto di realizzare delle giunzioni con robuste e abbondanti viti da legno unite a colla ad alta tenuta per evitare deformazioni. Gli attacchi del tubo alla forcella possono essere realizzati con delle sbarre filettate all'estremità e tenute in posizione da due dadi. Intorno alle sbarre, nel punto libero che va dal tubo alla forcella, può essere applicato un collare dotato di vite di fisaggio che, collegato ad un'asta, comandata i movimenti micrometrici dell'asse di declinazione; l'altra estremità dell'asta è compresa tra una manopola dotata di un asse a vite e una contropunta tenuta in tensione da una molla. Serrando la vite intorno all'asse di declinazione, si otterranno di questo dei piccolissimi spostamenti (ruotando la manopola) utili per l'astrofotografia.

Un buon montaggio
Sia la vite della manopola che la contropunta con la molla saranno montate piò in basso possibile all'interno della forcella,Image considerando che quanto più l'asta collegata al collare è lunga tanto più i micrometrici risulteranno maggiormente fini e precisi. Assicurando il collare all'asse di declinazione mediante un serraggio manuale della vite si avranno innestati i comandi micrometrici; mentre allentando questa vite e liberando la sbarra che collega il tubo con la forcella si potrà regolare lo strumento lungo l'asse di declinazione direttamente con dei movimenti più liberi, utili quando, per esempio, si deve puntare un altro oggetto da osservare. L'asse orario realizzato con un tubo spesso qualche centimetro e possibilmente rettificato al tornio verrà applicato alla forcella nel suo centro mediante alcune viti. L'asse orario sarà quindi infilato in un supporto che presenta al suo centro un foro dal diametro il più possibile vicino a quello del tubo dell'asse, e ciò ridurre al minimo la possibilità di eventuali giochi a scapito della precisione richiesta dall'intero complesso. L'asse andrà poi serrato dall'altra parte del supporto con due dadi, dopo avere magari interposto da entrambi i lati dei cuscinetti a sfere onde rendere più dolci e regolari i movimenti. Anche intorno all'asse orario, come per quello di declinazione, sarà utile montare un collare collegato questa volta a una corona dentata sulla quale agirà una vite senza fine. Le viti senza fine e le relative corone pososno essere realizzate da abili tornitori che realizzano questo tipo di lavori in piccole officine meccaniche anche su richiesta specifica di particolari passi e dimensioni.
Il montaggio di questi ingranaggi intorno all'asse e sul suo supporto è un lavoro che richiede precisione, poichè sono del tutto inaccettabili ingranaggi montati fuori asse o non perpendicolari e con dei giochi anche di qualche millimetro, che causerebbero trascinamenti irregolari e imprecisi. Alla vite senza fine sarà applicato un piccolo motorino sincrono (3-6 Watt) che permetterà l'inseguimento degli astri attraverso il loro movimento apparente sulla volta celeste; il motorino avrà una velocità scelta in base al numero di denti presenti sulla corona. Il modo con cui dimensionare uno di questi due componenti avendo a disposizione l'altro è già stato trattato nel capitolo riguardante le montature.
Vogliamo soltanto ricordare che il movimento guadagnerà in finezza con l'aumento del diametro della corona dentata la quale è bene che abbia sempre un numero di denti uguale o superiore ai 150. L'asse orario può essere libero di ruotare indipendentemente dal motore nel caso di spostamenti veloci allentando la vite che fissa la corona, alla quale è collegata la ruota dentata, all'asse orario; naturalmente anche la corona dovrà presentare un foro che si adatta al diametro dell'asse con le più piccole tolleranze possibili, e una lunghezza di alcuni centimetri. Il supporto che sostiene l'asse orario e i relativi ingranaggi verrà poi montato su di una base solida che può essere in muratura nel caso di postazioni fisse o un supporto con delle gambe se si vorrà uno strumento mobile, con una inclinazione pari alla latitudine geografica del luogo di osservazione ricavabile da una normale cartina topografica.
ImageI criteri descritti per la costruzione di un telescopio e le soluzioni meccaniche proposte sono soltanto alcune di quelle possibili. Se si vuole evitare la costruzione di alcune parti si può benissimo ricorrere all'assemblaggio di quanto da noi realizzato con delle parti già montate, come per esempio intere montature o anche soltanto dei tubi di fuocheggiamento che si possono richiedere come pezzi sciolti alle ditte e agli artigiani produttori di strumenti completi. Proprio gli artigiani sono pronti a fornire utili consigli e a realizzare qualunque pezzo su richiesta. Altre indicazioni possiamo ricavare dall'attento esame delle soluzioni che i produttori di telescopi commerciali hanno adottato per risolvere in maniera più o meno valida i problemi che si presentano anche all'astrofilo autocostruttore. Comunque il risultato finale sarà determinato dalle capacità meccaniche e dalla strumentazione disponibile. Non deve meravigliare infatti la possibilità di realizzare apparecchi anche di pregevole qualità, sia ottica che meccanica, spesso superiori a telescopi che vengono commercializzati a caro prezzo e che, al di fuori di una estetica piacevole, non possiedono proprio niente di particolare rivelandosi talvolta strumenti mediocri.



 

Valid XHTML and CSS.

Questo sito utilizza i cookies. Chiudendo questo banner, scorrendo la pagina o continuando a navigare nel sito si accetta implicitamente l’utilizzo degli stessi. To find out more about the cookies we use and how to delete them, see our privacy policy.

I accept cookies from this site.

EU Cookie Directive Module Information