FOTO DEL MOVIMENTO APPARENTE DELLA VOLTA CELESTE SUL POLO
Scritto da Erasmo Bardelli   

Come realizzare una semplice ma spettacolare fotografia del movimento apparente della volta celeste.

Anche se per logica si può pensare che fare astronomia significhi solo studiare e guardare il cielo, le attività di un astrofilo sono varie: la prediletta fra queste, e una delle più gratificanti, è la fotografia astronomica. E' di certo tra quelle che danno maggiore soddisfazione: avere fra le mani una fotografia ben riuscita di un oggetto del profondo cielo è un premio che fa dimenticare le ore di sonno perse per realizzarla. La fotografia astronomica è un'attività che può dare grandi soddisfazioni a tutti gli appassionati d'astronomia e anche ai semplici curiosi. Riprendere alcuni tra i più noti soggetti astronomici, non richiede strumenti sofisticati e costosi e consente di ottenere immagini a volte stupefacenti.

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Tra i primi scatti che si possono realizzare, la ripresa delle tracce stellari è certamente quella che suscita più curiosità. Questo tipo di fotografie si basa sul movimento di rotazione della Terra, ma poichè tutti noi viviamo "con i piedi per terra" veniamo ingannati dai nostri occhi, che ci fanno percepire un moto apparente della volta celeste intorno ad un punto molto prossimo alla stella polare. Utilizzando una fotocamera solidale alla Terra, è possibile registrare le tracce che testimoniano il movimento apparente delle stelle.  Per riprendere delle buone immagini, è consigliabile aspettare le notti più limpide, senza foschia e senza Luna.

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Tutti, con una strumentazione molto semplice, possono immortalare in una foto la rotazione terrestre.
Materiale occorrente:
- una macchina fotografica che permette la posa B (meglio se meccanica, cioè funzionante senza batterie, mentre le foto camere usa e getta e altre senza posa B non possono essere utilizzate),
- un pulsante flessibile con blocco (serve per tenere in posa B la vostra macchina per il tempo voluto),
- un treppiede, o alla peggio un buon piano dove appoggiare l'apparecchio fotografico, avendo cura di inclinare il piano d'appoggio (qualunque questo sia) a  45°.

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L'obiettivo deve essere un normale 50 mm, meglio ancora se un grand'angolo 28-35 mm. Serve poi una pellicola BN o a colori da 200 ISO, negativa o Dia. E' naturale che la zona dalla quale vogliamo fotografare sia buia, libara da lampioni o altre fonti di luce artificiale, e che goda della visibilità della Stella Polare.

Preparate la macchina fotografica inserendo la pellicola, regolate l'apertura del diaframma al massimo e mettete la ghiera del fuoco sull'infinito. Inserite ora il pulsante flessibile e montate sul treppiede la fotocamera.

Ora puntate il vostro obiettivo sulla Polare, inquadrandola al centro del mirino. Non sapete dove trovare la Polare? E' a Nord, a 45° dall'orizzonte. Con una bussola trovate il Nord, tendete un braccio in direzione Nord parallelamente al terreno e con la punta delle dita verso l'orizzonte, l'altro braccio in verticale sopra la vostra testa, ad indicare lo Zenit, immaginate una linea che collega la punta delle dita delle vostre mani ed ecco, a metà di tale linea immaginaria troverete la Stella Polare. E' una stella di media luminosità. Ancora non la vedete? Allora se sapete riconoscere il Grande Carro potete utilizzare il metodo spiegato nel disegno.

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Due indicazioni utili: il Grande Carro ruota attorno alla Polare in 24 ore, quindi questa posizione è di comodo, la grandezza nel cielo del Grande Carro è di una spanna aperta con il braccio teso, ovvero ben 25°. Se avete rintracciato il Grande Carro, guardando il disegno, moltiplicate il segmento A per 5 volte nella direzione indicata e troverete la STELLA POLARE.

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A questo punto se la Polare è nel mirino, accertatevi che non ci siano luci parassite o che qualcuno le accenda durante il tempo di posa. Controllate se avete aperto tutto il diaframma, posto la ghiera su infinito e la posa di scatto su B.

Un piccolo particolare: nella ripresa, per un maggiore effetto scenico, inserite un elemento del paesaggio, in modo che non copra la Polare e faccia da sfondo. Finalmente siamo pronti per la posa: il tempo è a vostra discrezione, più lungo è, maggiore sarà la strisciata lasciata delle stelle. Un tempo medio è da 30 minuti ad un'ora, questo perché l'inquinamento luminoso difficilmente permette di andare oltre.

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Pronti per la foto? Aprite la leva di carica, premete l'interruttore con il flessibile e con l'apposita vite bloccate lo scatto in apertura, deponete gentilmente il flessibile senza dare scossoni alla fotocamera e attendete finché il tempo di posa si sarà esaurito. Se avete tempo a sufficienza, eseguite più volte per sicurezza la posa. B. Se usate una pellicola Negativa (non dia) avvisate il fotografo che ci sono foto notturne altrimenti le potrebbe scartare o tagliare credendole non esposte correttamente.

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