IL MODULO COLUMBUS E' STATO COMPLETATO
Scritto da Luca Frigerio   
La prospettiva dei Mission Managers
Libera traduzione dell'articolo "Columbus Completes Development" di Bernardo Patti (Columbus Mission Manager), apparso sul numero 17, (agosto 2004), del periodico "On Station" dell'ESA.

Introduzione
L'elemento chiave del contributo europeo alla ricerca sull'ISS, ? il modulo del laboratorio Columbus, che dovrebbe essere lanciato assieme al suo payload, a bordo di uno Shuttle, con il volo di assemblaggio 1E, alla fine del 2006.
Il fatto che Columbus sia pronto per l'1E, prevede il completamento di altri quattro principali elementi:
- Il Flight Segment del modulo, ed i suoi payloads;
- Il Ground Segment del Columbus Control Centre (COL-CC) e l'User Support Operations Centres (USOC);
- Le procedure per le operazioni e i prodotti;
- Il training dell'equipaggio;
La tragica perdita dello Shuttle Columbia e del suo equipaggio nel Febbraio del 2003 ha causato un'onda d'urto in tutti i programmi dello Shuttle e della Stazione, inficiando seriamente anche il programma Columbus.

La disponibilit? degli elementi per il Flight 1E
Il modulo Columbus, sotto il contratto principale della EADS-ST di Brema (D), ha passato la Qualification Review 1 (QR1), ed ora sta finendo la sua campagna di test in supporto alla Final Qualification Review in Settembre-Ottobre. Al momento del lancio, Columbus trasporter? quattro racks di ricerca al suo interno: il Biolab, gli European Physiology Modules (EPM), il Fluid Science Laboratory (FSL), e l'European Drawer Rack (EDR); pi? due payloads esterni: l'European Technology Exposure Facility (EuTEF), e l'osservatorio SOLAR. Lo Shuttle trasporter? gli altri due payloads nella propria stiva, da installare durante un'EVA, una volta agganciato il Columbus alla Stazione.
Il Columbus Control Centre, che ? stato costruito su appalto della DLR presso Oberpfaffenhofen, ha passato la sua System Design Review 2, e la Qualification Review ? prevista per Settembre.
Gli USOCs, sono una serie di siti decentrati che controlleranno ciascuno una singola rack nel laboratorio Columbus. I primi quattro diverranno cinque, quando Columbus sar? pienamente operativo. Il loro sviluppo ? incominciato recentemente con degli appalti dell'ESA con le agenzie nazionali ospitanti.
I preparativi per le operazioni per il volo 1E, ricadono sotto la responsabilit? della DLR di Oberpfaffenhofen, incluse le procedure di controllo, i displays, i manuali di volo, il training degli operatori e le varie simulazioni.
L'addestramento degli astronauti che lavoreranno nel modulo laboratorio, ? tenuto presso l'European Astronaut Centre in Colonia (D), in unione con il contraente principale EADS-ST (Brema). Il lavoro riguarda il materiale per il training, le lezioni con i vari insegnanti, e le sessioni per il training di base, avanzato, e di increment-specific. Gli istruttori risiedono presso l'EAC ed il Johnson Space Center della NASA, presso Huston. Le lezioni di base, e quelle avanzate sono gi? state certificate, mentre le lezioni Increment-specific sono in fase di certificazione.

L'Integrazione del Flight 1E
Il ritardo di due anni, causato dall'appiedamento della flotta degli Shuttles ha causato un replanning forzato da parte dell'ESA. Comunque, invece di rallentare lo sviluppo del modulo, l'ESA ha deciso di completare sia il ground segment, che quello di volo, e di verificarne le relative interfacce. Questo fatto minimizza l'impatto sugli altri contratti, e potrebbe aiutare ad identificare gli eventuali problemi con le interfacce, senza fretta, prima che venga fissata la nuova data di lancio, riducendo di conseguenza i rischi tecnici per il programma.
La Payload Integration con Columbus, ? iniziata a meta Aprile (2004), ed ? prevista durare 2 mesi circa. Ognuna delle quattro racks dovr? verificare la propria compatibilit? con Columbus prima dell'Integrated System Test. Una volta completata la Payload Integration, l'interfaccia Space-Ground verr? verificata dai System Validation Tests. SVT1 user? il Columbus Electrical Test Model per lavorare tramite il Ground Segment, mentre l'SVT2 controller? il Columbus vero e proprio, lavorando con il Control Centre e gli USOCs. SVT2 ? il primo test sugli elementi principali assemblati.
Si tratta di attivit? estremamente complesse, la riuscita delle quali, segner? la prima pietra miliare dell'intero Progetto Columbus.

Stoccaggio e Riattivazione
Dopo la conclusione dei System Validation Test-2 (SVT2), le quattro racks verranno spedite indietro ai propri costruttori, per i rifornimenti e gli aggiornamenti, mentre il Columbus verr? preparato per lo stoccaggio. Per ridurre i rischi eventuali, dell'altro lavoro potrebbe includere dei tests end-to-end dei payloads esterni, e degli altri tests di durata sui software.
Tredici mesi prima del lancio, il modulo ed i suoi payloads inizieranno la seconda tornata di integrazioni e di tests, in preparazione alla sua spedizione presso il Kennedy Space Centre dove tutto l'ensamble sosterr? la campagna di lancio, della durata di sette mesi, che dovrebbe concludersi nell'Ottobre 2006.

 

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